venerdì 15 agosto 2014

Mal d'amore - Come affrontare i problemi della vita sentimentale

Nell'introduzione al suo libro, Valerio Albisetti, scrive che i sentimenti non sono luoghi della psiche  dove ci si possa abbandonare senza aver raggiunto  un alto livello di consapevolezza.
Le fondamenta su cui iniziare a costruire  una vita sentimentale che non sia destinata a fallire sono a suo avviso un serio tentativo di strutturare e sviluppare la propria personalità, la riduzione del proprio grado di nevrosi personale.
Non condivide l'idea dominante per cui vivere i sentimenti sia qualcosa di naturale e facile. Un'opinione comune che attribuisce molta importanza al problema di trovare atmosfera, persona, ambiente giusti.
No. Tutto o molto per lui dipende dal grado di maturità personale.

Quanta sofferenza e quanta confusione esistono oggi riguardo ai sentimenti.
L'amore è sicuramente qualcosa che è di moda.
Ma l'autore si dichiara incerto e ritiene di non conoscere quante persone in realtà sappiano veramente che cosa sia.
Non vi è cosa che fallisce più frequentemente dell'amore, eppure nessuno si interroga seriamente sulle cause di tale fallimento.

Questo libro, dice l'autore, va contro corrente.
Esamina i sentimenti e gli atteggiamenti legati ad essi e dà suggerimenti pratici per superare le problematiche sentimentali.

Gli ingredienti necessari sono: il coraggio di credere, il coraggio di vivere, la consapevolezza psichica, il possedere un'attività interiore, staccarsi dal proprio narcisismo, superare l'attaccamento ai proprii genitori, la capacità di crescere e di rapportarsi in modo significativo a se stessi e al mondo.

Per fare tutto ciò bisogna conoscere se stessi, riandare all'infanzia, alle radici, all'origine dello sviluppo della personalità individuale.

E' un libro scritto anche per i giovani.
Tanta importanza oggi viene data allo sviluppo fisico del bambino e del giovane, ma le vere potenzialità da curare oggi sono altre: la capacità di provare in modo adeguato i sentimenti, la capacità di essere felici, di usare la ragione, di valorizzare la trascendenza, di avere coraggio, di credere in se stessi come creature divine, di credere in Dio.

Si potranno affrontare la timidezza, imparare a sorridere dei proprii difetti, imparare a scegliere i passatempi più adatti e meno aggressivi, imparare a comprendere le aperture e le chiusure dell'altro, imparare dall'esame di precedenti storie affettive a non commettere gli stessi errori e a fare tesoro anche delle esperienze dolorose come l'abbandono.

Bisogna avere fede e coraggio e alimentarli ogni giorno.
Il primo passo è osservare e analizzare i piccoli particolari della vita di ogni giorno.
Con il passare del tempo possiamo perdere la fede, diventare falsi, e piano piano, deboli, vigliacchi. Ogni tradimento può portare ad un ulteriore indebolimento e così via.

Nei sentimenti servono umiltà e coraggio.
Il coraggio di correre un rischio e pefino accettare il dolore e la delusione pur di affermare i valori in cui si crede.
Nei sentimenti serve la libertà di vivere cioè saper decidere e fare delle scelte.

Nei sentimenti non servono sicurezza e forza.
La sicurezza di chi si chiude in difesa, mantenendo distanza e esercitando dominio si rende prigioniero.

L'autore fa poi un'ultima considerazione forse scandalosa per molti psicoanalisti contemporanei: dovremmo ridimensionare l'importanza dei rapporti sentimentali. Le persone si possono realizzare anche nella solitudine.
La nostra natura divina, in cui l'autore crede, può realizzarsi in tante forme di vita, e tra queste anche quelle caratterizzate dalla solitudine.

I grandi pensatori, i grandi personaggi, i grandi santi, i mistici, i geni, sono stati sempre più concentrati  nello scoprire analizzare e ricreare la propria identità, a scoprire se stessi, a trovare significato attraverso le proprie opere, piuttosto che investire tutte le proprie energie nei rapporti interpersonali.

"D'altra parte i cristiani sanno che la terra non è l'unico luogo dove vive la persona.
Essi vivono qui, per un'altra vita, quella eterna".


Il testo sopra riportato è una elaborazione dell'introduzione del libro. Si rimane a disposizione per l'immediata rimozione del testo qualora qualcuno degli aventi diritto ne facesse richiesta.

IL CAMMINO DELL'UOMO

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Marcia francescana 25 luglio - 4 agosto 2003