giovedì 21 dicembre 2023

La cosa bella (di fare il magistrato e di tutti i mestieri) è essere liberi - Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

Trascritto dal minuto 55 circa.

"La cosa bella di fare il magistrato, sapete qual è? Che non si dipende da nessuno. Io non capisco come certa gente, appena vince il concorso, la prima cosa che fa, cerca di trovare una corrente. Ma rilassatevi, godetevi la vita. E' così bello essere liberi. Alzarsi la mattina e dire quello che si pensa. Dire quello che vuoi. Un giorno parli bene di uno. Perché ingabbiarsi? State liberi. La cosa più bella è la libertà. 

Io sono una delle persone più libere del mondo, credetemi. Io, anche per andare in bagno, dobbiamo discutere dove quando andare in bagno e in quale bagno fermarsi. Però io sono libero. La libertà non è la fisicità. Il problema del movimento. Stare fermo chiuso, immobile in una stanza. Io posso stare in una stanza dieci anni. Non è quello il problema. Il problema è essere libero di scegliere nella testa. E allora perché un magistrato si deve far corrompere? Perché? Non esistono alibi. Non esiste una giustificazione. Perché intanto il magistrato viene pagato bene. C'è uno stipendio che consente di vivere bene.

E' un lavoro bellissimo. Emozionante. Io provo delle emozioni come trenta anni fa. Perché andare ad uscire, a frequentazioni... L'idea che uno si deve mettere in testa è che il magistrato non può mai essere ricco. Se ti piacciono i soldi non puoi fare il magistrato. Fai il notaio, fai un'altra cosa, non puoi fare il magistrato. Se tu fai il magistrato devi fare il magistrato per altri valori, per altri ideali. E quindi io non riesco ad immaginare a capire. Non c'è giustificazione. E, infatti, guardate che molte volte i magistrati siamo feroci quando ci sono colleghi, magistrati indagati o giudicati. Terribile. Perché un magistrato corrotto ci fa perdere dieci anni di credibilità".

La stessa cosa poi viene detto dopo dal giornalista professore saggista Antonio Nicasio riguardo al mondo del giornalismo. Un giornalista deve essere libero. 

Ad 1ora 2 minuti:

Peter Gomez: Dottor Gratteri, siamo arrivati alla fine di questa chiacchierata, lei ci diceva qualcosa di molto bello, molto vero, molto utopico. Lo stato italiano, se volesse, potrebbe ridurre dell'80% la presenza della criminalità organizzata. Poi ci ha raccontato quanto sia pervasiva la presenza della criminalità organizzata nei confronti di quelli che sono chiamati a fare le leggi, quindi è piuttosto complicata come cosa. Ecco, ma lei pensa che sia più complicità o più ignavia da parte del legislatore?

Gratteri: Ma questo cambia in base ai momenti storici. Le percentuali. Non possiamo sempre dire che è ignavia, che è complicità. Spesso c'è anche incompetenza. L'umiltà di ammetterlo e di attorniarsi di persone capaci. Di persone idonee alla funzione. E questo è un limite, perché capita spesso, a chi non è allenato al potere, di soffrire di vertigini. E quindi ha bisogno di attorniarsi di maggiordomi che gli dicano quanto sei bravo, tu sei il migliore, meglio di te non c'è nessuno. E non c'è peggiore cosa di un leader che ha bisogno di adulatori. 



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sabato 16 dicembre 2023

2023, 16 dicembre - FRA di e con Giovanni Scifoni.

Una scena di FRA, lo spettacolo di e con Giovanni Scifoni su Francesco di Assisi


Ieri, per la seconda volta, sono tornato per accompagnare un pò di amici a vedere lo spettacolo del caro amico Giovanni Scifoni su Francesco. E così ho potuto apprezzare, sempre meglio, il fatto che Giovanni abbia messo le sue qualità artistiche al servizio del racconto di questo santo. La sua simpatia e la capacità di raccontare permettono per due ore di vivere, conoscere o ri-conoscere Francesco, che in fondo è stato un semplice uomo che ha vissuto una vita fuori dal comune, tanto attraente da attirare tantissimi suoi contemporanei, già quando era in vita, e da continuare a conquistare il cuore di tanti altri nei successivi 800 anni fino ai nostri giorni. 

Questo spettacolo, con il suo racconto difficilmente etichettabile, come difficilmente etichettabile è Francesco, può accendere o ri-accendere qualcosa in ognuno degli spettatori. 

Riporto qualche riga di un libro di Carlo Carretto di cui ho letto abbastanza negli anni passati. Lui, nei periodi di crisi della sua vita, ha certato la solitudine e il deserto, un pò come Francesco quando cercava il silenzio delle Carceri sul Subasio o l'asprezza di Sasso Spicco alla Verna. Scrive dallo Speco di Narni dove si era trasferito a trascorrere qualche mese di solitudine. 

"Come ripartire?
Come trovare in noi la forza di credere alla possibilità di rinnovare il mondo, di ritrovare la pace e gioia perduta, di risentire la speranza di costruire sulla roccia?...
Ho cercato questo eremo perché è uno dei luoghi privilegiati del mondo francescano, dove il santo soggiornava a diverse riprese e dove il tutto è fuso in una unità perfetta. Bosco, pietra nuda, architettura, povertà, umiltà, semplicità, bellezza, formano uno dei capolavori con cui si esprime il francescanesimo dando ai secoli un esempio di pace, preghiera, silenzio, rispetto ecologico, bellezza, vittoria dell'uomo sulle contraddizioni del tempo. 
A guardare questi eremi dimora di uomini pacificati dalla preghiera e dall'accettazione gioiosa della povertà, si ha la risposta agli angosciosi dissidi che travagliano la nostra civiltà. Vedete, si dicono queste pietre: vedete che è possibile la pace. Non cercate il lusso nel fare le vostre case, ma l'essenzialità. Allora la povertà diventerà bellezza e armonia liberante come potete vedere in questo eremo. Non distruggete i boschi per fare stabilimenti che aumenteranno da disoccupazione e i disagi, ma aiutate gli uomini a reinserirsi nelle campagne, a godere del lavoro artigianale ben fatto, risentire la gioia del silenzio e del contatto con la terra e con il cielo. Non ammucchiate denaro che la svalutazione e i rapinatori vi insidieranno, ma tenete aperta la porta del cuore al dialogo con fratello e il servizio al più povero.
Non prostituite il vostro lavoro costruendo oggetti che dureranno mezza stagione consumando le poche materie prime che ancora avete, ma fate secchi come questo secchio che vedete qui su questo pozzo e che tira su acqua da secoli ed è ancora in servizio". (Carlo Carretto, Io Francesco, Cittadella editrice, Assisi, 14).

Una scena di FRA, lo spettacolo di e con Giovanni Scifoni su Francesco di Assisi

#Giovanniscifoni
#FRA

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giovedì 7 dicembre 2023

J. E. Young, J. S. Klosko, Reinventa la tua vita, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2004.


 Si resta a disposizione per l'immediata rimozione  dei testi e delle immagini qualora richiesta dagli aventi diritto. 

Acquistato: 19/07/2018.

Occasione: Libreria Feltrinelli, Via E. Orlando 81, Roma. Su consiglio di S. P. 

Prezzo: 28 euro.

Pagine: 418.

Letto: Lettura in corso. 

Copertina del libro

Retrocopertina del libro.


Indice

1. Le trappole (15-30)

2. Quali sono le vostre trappole? (31-40)

3. Comprendere le trappole (41-54)

4. Resa, fuga e contrattacco (55-62)

5. Come cambiare le trappole (63-80)

6. "Ti prego, non lasciarmi!" La trappola dell'Abbandono (81-108)

7. "Non mi fido di te". La trappola della Sfiducia e dell'Abuso

8. "Non avrò mai l'amore di cui ho bisogno". La trappola della deprivazione emotiva

9. "Non riesco ad inserirmi". La trappola della Esclusione sociale

10. "Non posso farcela da solo". La trappola della Dipendenza (191-223)

11. "Qualcosa di terribile potrebbe accadere da un momento all'altro". La trappola della Vulnerabilità

12. "Non valgo nulla". La trappola della Inadeguatezza

13. "Mi sento un fallito" La trappola del Fallimento

14. "Faccio sempre come vuoi tu!" La trappola della sottomissione.

15. "Niente va mai bene abbastanza". La trappola degli Standard severi.

16. "Posso avere tutto quello che voglio". La trappola delle Pretese.

17. Una filosofia del cambiamento

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Spunti interessanti:

Pag. 214-215 nel capitolo 10 Cambiare la trappola della dipendenza

2. Fate un elenco delle situazioni, dei compiti, delle responsabilità e delle decisioni della vita quotidiana in cui dipendete dagli altri. Chiarite l'entità della vostra dipendenza: ciò vi consentirà di avere una visione più obiettiva. Ecco, per esempio, l'elenco che William ha preparato in riferimento alla sua dipendenza dai genitori. 

MODO IN CUI DIPENDO DAI MIEI GENITORI

1. Mi forniscono un luogo in cui vivere.

2 Mi danno un lavoro.

3. Fanno riparare la mia automobile

4. Mi preparano da mangiare.

5. Si occupano di lavare i miei vestiti.

6. Investono il mio denaro

7. Pianificano le vacanze.

8. Pianificano i giorni di ferie.

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3. Fate un elenco delle vostre fobie, delle sfide e ei cambiamenti che avete evitato di affrontare perché vi fanno paura. Preparate un elenco delle sfide che avete evitato. Alcune saranno relativamente facili da affrontare, altre più difficili. Ecco la lista che Margaret ha compilato insieme a noi. 

ATTIVITA' CHE EVITO DI AFFRONTARE

1. Essere più assertiva con Anthony

2. Prendere la metropolitana

3. Andare a fare la spesa da sola

4. Stare a casa da sola.

5. Guidare in autostrada.

6. Andare al cinema con Anthony.

7. Andare a ballare con Anthony.

8. Uscire a pranzo con le amiche.

9. Andare da un avvocato per esaminare la possibilità di porre fine al mio matrimonio.

10. Parlare ad Anthony dell'opportunità di cominciare una terapia di coppia.  

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6. Passate in rassegna le relazioni passate e chiaritene i modelli di dipendenza ricorrenti. Elencate le trappole da evitare. Fate un elenco delle persone più importanti della vostra vita. Includete i familiare, amici, amanti, insegnati, superiori e colleghi. Esaminate una relazione alla volta e analizzate la vostra dipendenza nei confronti di ciascuna persona. Che cosa c'era in quella persona, e nel vostro comportamento, che alimentava la vostra dipendenza? Quali sono le trappole che dovete evitare? Ecco la lista di Margaret.

LE TRAPPOLE DELLA DIPENDENZA

1. Comportarmi da bambina invece che da adulta.

2. Stare con una persona indipendentemente dal modo in cui mi tratta.

3. Essere appiccicosa.

4. Scegliere persone a cui piace prendersi cura di me e avere il controllo della mia vita.

5. Rinunciare alla mia vecchia vita per stare con qualcuno. Vivere la vita di un'altra persona invece che la mia.

6. Non prendere decisioni da sola.

7. Non guadagnare soldi.

8. Non sforzarmi di vedere ciò che posso riuscire a fare. 

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Sito Casa editrice: https://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/janet-s-klosko-jeffrey-e-young/reinventa-la-tua-vita-9788870789096-1009.html


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mercoledì 6 dicembre 2023

2023, 5 dicembre - FRA, di e con Giovanni Scifoni

Ieri, 5 dicembre 2023, la prima dello spettacolo FRA di e con Giovanni Scifoni. Giovanni ci ha fatto viaggiare ad Assisi, negli accampamenti della V crociata per incontrare il sultano Malik al-Kāmil, a La Verna, alla chiesa di Santa Maria e ci ha fatto vivere le leggende, gli slanci mistici, le follie apparentemente incomprensibili condivise con gli amici di sempre Rufino, Leone, Ginepro, Masseo...e tanto altro, Liliana Cavani, Mickey Rourke, Branduardi ed ipertriscount di Casal Bruciato compresi!

Uno dei momenti finali dello spettacolo di Giovanni Scifoni

Dal 5 al 23 dicembre...presso Teatro Sala Umberto di Roma. 
Informazioni sullo spettacolo: 
#GiovanniScifoni

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venerdì 1 dicembre 2023

Jordan B. Peterson, 12 regole per la vita, Un antidoto al caos, Mylife, 2018.

 Si resta a disposizione per l'immediata rimozione  dei testi e delle immagini qualora richiesta dagli aventi diritto. 

Acquistato: 18/10/2023.

Occasione: Libreria San Paolo, Via della Conciliazione, Roma. Su consiglio di Miguel Cuartero. 

Prezzo: 16,5 euro.

Pagine: 390.

Letto: non ho iniziato la lettura.

Copertina

Retrocopertina

Riporto parte dell'indice del libro per far leggere quali sono  le 12 regole che lui traccia.

Regola 1: Stai bello dritto, con le spalle all'indietro

Regola 2: Trattati come una persona che ha la responsabilità di aiutare

Regola 3: Scegli amici che vogliono il meglio per te

Regola 4: Paragonati al tuo Io del passato e non a qualcun altro del presente

Regola 5: Non permettere ai tuoi figli di fare cose per cui poi li amerai di meno

Regola 6: Tieni in perfetto ordine la casa prima di criticare il mondo

Regola 7: Punta al significato (non all'interesse personale)

Regola 8: Di' la verità, o almeno non mentire

Regola 9: Pensa sempre che il tuo interlocutore sappia qualcosa che tu ignori

Regola 10: Sii preciso quando parli

Regola 11: Lascia che i ragazzi facciano skateboard

Regola 12: Se per strada trovi in gatto, coccolalo

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IL CAMMINO DELL'UOMO

IL CAMMINO DELL'UOMO
Marcia francescana 25 luglio - 4 agosto 2003