Visualizzazione post con etichetta Cristianesimo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cristianesimo. Mostra tutti i post

martedì 10 marzo 2020

Clemente d'Alessandria - Scegliti un esercito disarmato

Tito Flavio Clemente, meglio conosciuto come Clemente Alessandrino (Atene150 circa – Cappadocia215 circa), è stato un teologofilosofosantoapologeta e scrittore cristiano greco antico del II secolo. È uno dei Padri della Chiesa.

                          

Apri il tuo cuore a tutti coloro che sono registrati fra i discepoli di Dio, senza guardare  con sospetto al loro corpo, senza guardare con diffidenza alla loro età. E se qualcuno ti appare povero o cencioso o brutto o malandato, non infastidirtene nel tuo animo e non ritrarti indietro.
Questo aspetto visibile inganno la morte e il diavolo, perché la ricchezza e la bellezza che abitano dentro di noi sono invisibili per loro. E mentre smaniano intorno a ciò che è materiale e che disprezzano perché sanno che è cosa prima di forza, sono ciechi rispetto alle ricchezze interiori e non conoscono " che tesoro" è mai quello che è trasportato " in un vaso di creta", e difeso dalla potenza di Dio Padre, dal sangue di Dio Figlio e dalla rugiada dello Spirito Santo. Ma non lasciarti ingannare tu, tu che hai gustato la verità e sei stato stimato degno del grande riscatto, ma al contrario di ciò che fanno gli altri uomini scegliti un esercito disarmato, pacifico, incruento, calmo, incontaminato: vecchi venerandi, orfani pii, vedove armate di mitezza, uomini adorati di carità.


( Testo tratto da: Clemente d'Alessandria - C'è salvezza per il ricco? - XXXII-IS., passim)

giovedì 13 giugno 2019

Come la Bibbia ti spiega il perché di qualcosa

Si resta a disposizione per la rimozione del testo qualora richiesto dagli aventi diritto.

"Nella tradizione ebraica, quando si vuole capire il perché di qualcosa, il senso di una realtà o di un avvenimento, si incomincia con raccontare una storia. Perché, attraverso l'ascolto di una storia, chi narra e chi ascolta vede proiettata sulla scena la propria realtà, la oggettivista e può coglierne il senso all'interno di un percorso più ampio, guardandola da un punto di vista differente.
Questo procedimento corrisponde alla tecnica del mashal e se possono trovare vari esempi nella Bibbia...

...Ecco il potere del raccontare e del racconto. Ma quale storia ha così tanta forza e vita da poter svelare il senso della realtà, delle tante storie umana, della vita di ogni persona? Quale storia è tale che chiunque la racconti o l'ascolti vi veda riflessa la propria storia, il senso, l'ordine e la meta della propria esistenza?
Vi è una storia, tra tutte le storie, che ha questo potere, che ha in sé questa forza: è la storia di Dio con il suo popolo, la storia che Dio ha scritto e continua a scrivere attraverso le storie degli uomini. Una satira che è cresciuta man mano nel tempo ed è giunta fino a noi attraverso il racconto di tanti cantastorie che in diversi modi e in diversi tempi l'hanno raccontata e trasmessa. Questa storie, divenuta Scrittura, continua a esercitare ili uo potere e il suo servizio attraverso i cantastorie di oggi, uomini e donne ch in diverse culture, lingue, realtà, come pellegrini e stranieri, non si stancano di raccontare il senso degli avvenimenti di oggi a tutti coloro, che come i discepoli di Emmaus, non sanno dove andare, hanno preso la direzione sbagliata, si sentono confusi e disorientati e sono abitati da tanti "perché".


Introduzione del libro: La corsa che ci sta davanti
Francesco Rossi De Gasperis
La canzone biblica di Dio per le donne e gli uomini della storia
Perdes Edizioni Bologna 2014 - Pagina 7

venerdì 10 maggio 2019

Francesco Rossi De Gasperi - "Cristo" è un nome comune che indica il messia, "Gesù" è il nome del nostro messia

E' importante imparare a chiamare di nuovo il Signore con il nome di " Gesù". Anche Giovanni Paolo II, in un'omelia della notte di Natale, sottolineava che "Cristo" sia, di per sé, un nome comune che indica il messia ( chiunque potrebbe pretendere di esserlo, bisogna poi vedere che cosa farà), mentre il nome del nostro vero Messia è "Gesù". Cominciamo da Gesù per arrivare al Messia e al Signore. Tutto ciò ci porta necessariamente a Gerusalemme, ai quattro vangeli canonici, al Gesù evangelico, alla seconda e terza settimana ignaziana.
Soltanto così la fede cristiana sfugge all'ideologia, allagassi, alternativo di farne una dottrina più o meno filosofica. Essa è una storia del tutto contingente. Il Gesù che andiamo Afar conoscere in tutte le parti del mondo e in tutte le culture non è qualcuno che si presenti in tutte le culture; deve essere il Gesù di Nazareth, da accogliere come un uomo designato da Dio come il Messia d'Israele e di tutta la faccia della terra, e confermato con la sua resurrezione dai morti ( Atti 17, 30-31).
L'inculturazione della fede non procede da astratte tesi dottrinali che si calino nella storia concreta, ma procede da storia a storia. Il cristianesimo non è un enunciato di principi generali e necessari, che poi si deve vestire delle varie cultura particola, bensì è un concretissimo vento contingente, che Dio ha provocato in una cultura particolare, e che può e deve essere annunciato agli uomini e alle donne di tutte le altre cultura.

Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i cederesti con la stoltezza della predicazione (...). Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. ( 1 Corinzi, 21. 25)

Andare a Gerusalemme era dunque per Ignazio comunicare dalla stori e dalla geografia di Dio. Gerusalemme! Anche dopo che i francescani gli impediranno di rimanervi, non scompare in lui questa convinzione, e riesce a trascinare i suoi primi compagni a cominciare da lì la loro missione

Da Un pellegrino che comincia da Gerusalemme
Francesco Rossi De Gasperis
Figlie di San Paolo, 2015
Pagina 176

IL CAMMINO DELL'UOMO

IL CAMMINO DELL'UOMO
Marcia francescana 25 luglio - 4 agosto 2003