"Ecco. Hai parlato di giovani. Oggi i giovani si trovano in una delle epoche più difficili che si conoscano. Perché a livello planetario è diventato questo pensiero. Un pensiero unico, economista. E quindi significa che un giovane non ha ricevuto nemmeno un briciolo dell'educazione che serve per poter svolgere una critica al mondo esterno che non sia una esternazione di rabbia allo stato grezzo, ma che sia la comprensione di cosa succede fuori e quindi la comprensione anche di cosa succede nel proprio mondo interno. Ma per fare questo i giovani hanno bisogno di guide, hanno bisogno di persone più grandi. Noi non è che a venti anni abbiamo sviluppato pienamente la personalità. Non è così. Ci si arriva passo a passo, facendo errori. Soprattutto in una società che ti insegna l'opposto, di quello che dovresti fare. Una società sana dovrebbe essere quella comunitaria dove ognuno è incoraggiato, sostenuto a capire quali sono i suoi veri talenti, le sue aspirazioni che così potrà dare il meglio di sé. Perché il bene di ogni persona è il bene di tutta la comunità che si arricchisce dal fatto che ognuno di noi si realizza. Altrimenti è una falsa comunità. E' una società, nei termini di Gandhi sarebbe una ... society, una società infame, una società falsa, in cui sembra che siamo una comunità, ma siamo in realtà delle entità isolate in lotta le une con le altre e, ovviamente, al nostro interno. Cioè dal punto di vista psicologico quello che vedo più grave è proprio la distruzione della psiche. Che non c'è più un Io unitario, collegato con l'anima, che sia in grado di ascoltare, riconoscere, sostenere e incoraggiare le voci delle parti piccole, le voci della parti emotive. No basta, queste si mettono sotto il tappeto. E bisogna tirare fuori i muscoli, bisogna essere forti, è tutto falso questo. Credo che oggi c'è molto bisogno di persone che parlino una nuova lingua. Una lingua che non è quella dei numeri, quella del successo, queste robe qua. Loro parlano che questo è un nuovo mondo. Questo è un mondo visto e rivisto. E' un mondo che sta finendo. Per questo parliamo di un mondo nuovo. Tu spessissimo usi il termine bellezza. La bellezza è il simbolo centrale di questo"
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sabato 25 aprile 2020
sabato 15 novembre 2014
Carlo Rocchetta - dal libro Conosci te stesso - I tre volti dell'amore adulto
I tre volti dell'amore ( donare, accogliere, condividere) sono solo tre facce di un unico prisma. Solo chi si misura su di esse è sulla buona strada per attingere alla maturità dell'amore o, almeno, camminare nella sua direzione. Amare significa sottrarsi ad una situazione di incompiutezza e far vivere gli altri. Ha ragione Gabriel Marcel quanto annoto come " amare qualcuno significa dirgli: tu non morrai".
Chi ama non solo accetta l'altro come l'altro, ma gli dice: " voglio che tu esista". Colui che si sente amato, a sua volta, è posto in grado di far riecheggiare un'analoga promessa verso ogni altro da sé; ed ecco che l'incontro d'amore spalanca le porte verso un amore che si allarga a macchia d'olio e si volge verso l'Assoluto dell'Amore.
Carlo Rocchetta, Conosci te stesso, 2009 Porziuncola, Pag. 98
Si resta a disposizione per l'immediata rimozione del testo se richiesto da chiunque degli aventi diritto.
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IL CAMMINO DELL'UOMO
Marcia francescana 25 luglio - 4 agosto 2003