Il diario è fatto proprio per fare memoria del pellegrinaggio. Riporto appunti di riflessioni personali, di spiegazioni e di omelie ascoltate. Gli appunti non sono stati rivisti da don Vito, potrebbero essere non esattamente fedeli a quanto detto da lui. Parlatene con lui. Io sono un povero pellegrino che cerca di conoscere meglio il Signore e di stare con lui. Resto a disposizione di rimozione di foto su richiesta degli aventi diritto.
Sommario: - Mattina: Gerusalemme - Grotta dell'arresto - Tomba della Madonna - Basilica del Getsemani - Ascensione - Padre nostro.
- Pomeriggio: Chiesa del Gallicantu
E' un giorno e quindi un post molto lungo. Vi consiglio, se volete, di leggerlo a tappe, perché è molto denso di informazioni e di rimandi al vangelo.
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| Dalla Chiesa della Agonia una foto alla Valle di Giosafat o del Cedron verso Sud |
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| ... si riallaccia alla foto precedente per panoramica in direzione Nord |
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| ... ulteriore spostamento verso Nord. |
Grotta dell'arresto ( o Grotta del Frantoio)
Scendiamo dal pullman e arriviamo alla grotta dell'arresto che è vuota. C'è solo un sacerdote dietro l'altare già vestito che aspetta il gruppo di 5 giovani fedeli cecoslovacchi che però arriveranno dopo dieci minuti. Don Vito chiede al sacerdote se abbiamo cinque minuti per stare nella grotta.
E' il tempo necessario per leggere il vangelo dell'arresto
E' il luogo più antico consacrato dalla tradizione cristiana
Gesù viene arrestato
43E subito, mentre ancora egli parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. 44Il traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». 45Appena giunto, gli si avvicinò e disse: «Rabbì» e lo baciò. 46Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono. 47Uno dei presenti estrasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio. 48Allora Gesù disse loro: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. 49Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Si compiano dunque le Scritture!».
50Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono. 51Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. 52Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo.
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| Dentro la grotta dell'arresto ( o del Frantoio) |
Tomba della Vergine
Ci spostiamo subito verso la tomba della madonna.
Maria di fatto si è addormentata. E il dogma della fede cristiana cattolica prevede che sia ascesa in cielo. Questo è quello che festeggiamo il 15 agosto ogni anno.
Iniziamo a scendere la lunga scalinata di epoca crociata ( 1099-1291 dC) con un pò di timore. Sentiamo che nel silenzio rimbomba il rumore dei nostri passi e copre il canto di una liturgia in un armeno.
Piano piano scendiamo fino ad arrivare al fondo della scalinata.
Una cerimonia religiosa in armeno celebrata da tre preti finisce dopo 10 minuti. Il tempo si assistere ad una cerimonia sospesa nel tempo.
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| Facciata della Tomba della Vergine |
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La lunga scala costruita dai crociati dentro la Tomba della Vergine
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| Una cerimonia armena. Intorno il nostro gruppo in silenzio |
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L'edicola della tomba della vergine
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| Soffitto vicino la Tomba della Vergine |
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Candeliere
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Appena finita possiamo passare a vedere la tomba della Vergine. E' un blocco di pietra, isolato dal banco roccioso, alto da m1,5 a 1,8 e presenta due aperture che servono da passaggio per i pellegrini. La roccia su cui fu deposto il corpo della Madonna, protetta da un cristallo, è corrosa dai secoli e dalla pietà dei fedeli che, per devozione, ne asportavano pezzetti. Il foro sul soffitto della grotta, oltre che per servire ifa. sfiatatoio per il fino delle candele e delle lampade, ha anche il significato simbolico di apertura sul cielo verso il quale fu assunta la Madonna ( Guida Bibblica e turistica della Terra Santa. Pag. 242)
Mi chiedo sempre: perché mettere monete e soldi ( 5 dollari, 2 euro... biglietti, bigliettini) in questi posti?
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| La protezione per la roccia su cui fu deposto il corpo di Maria |
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| La roccia sotto questi antipatici biglietti e monetine |
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| L'altare |
Passiamo uno ad uno.
Poi cantiamo un Salve regina.
Don Vito propone di fare un foto di gruppo.
"Forse non è il posto giusto?". In effetti è molto buio ma ci proviamo ugualmente.
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| Il gruppo dei partecipanti al pellegrinaggio |
Usciamo e andiamo alla Basilica del Getsemani ( o dell'Agonia)
Per farlo attraversiamo il "giardino fiorito" (così di fatti era chiamato questo luogo dai cristiani del sec. XII-XIV). Sei ulivi ricordano l'agonia di Gesù nel Getsemani. Uno di questi ha 2500 anni. Poi è tradizione che ogni Papa che è venuto pianti un olivo.
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| Il Getsemani con gli ulivi plurisecolari |
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| Fiori del giardino |
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| Ulivi |
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| Fra gli altri, un piccolo ulivo piantato da Papa Francesco nel 2014 |
Messa nella Basilica del Getsemani
Fu costruita dai francescani negli anni 1919-1924 ( arc. Barluzzi) sulle rovine dell'antica basilica bizantina. Nel pavimento, protetto da cristalli, c'è il mosaico antico.
Sul pavimento è ben visibile , davanti all'altare maggiore della chiesa, la roccia dell'agonia di Gesù, racchiusa tutt'intorno da un basso recinto in ferro battuto.
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L'altare maggiore con davanti la roccia dell'agonia, dal punto in cui io ero seduto per la messa
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Letture:
Ebrei (???)
36Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». 37E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. 38E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». 39Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». 40Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? 41Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». 42Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». 43Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. 44Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. 45Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l'ora è vicina e il Figlio dell'uomo viene consegnato in mano ai peccatori. 46Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino».
Commento di don Vito:- Quarantasette anni fa io ho detto la mia prima messa qua, dopo l'ordinazione nella chiesa della Dormitio di Maria. Mia sorella vestiva normalmente con la gonna, ma non era fino ai piedi, come invece allora sarebbe stato necessario. Allora dovetti parlare con il frate guardiano spiegandogli che era mia sorella e che era la mia prima messa.
- La roccia era più grande poi alcuni nei secoli ne hanno preso i pezzi come reliquia.
- Noi abbiamo paura quando viene la notte. E' vero che il cristiano è sempre allegro. Ci sono momenti in cui si ha una tristezza profonda che però non è disperazione. Forti grida e lacrime a Dio che poteva salvarlo dalla morte e Dio lo ha esaudito, anche se in un modo diverso da quello che noi ci saremmo aspettati.
- Anche noi passiamo attraverso la morte del corpo ma anche nella sofferenza sifisica, morale, della solitudine, della incomprensione, possiamo trovarci soli.
Ci sono menti in cui non può fare altro che prostarti con la faccia nella polvere.
Gesù ci dice: "Coraggio, passerà anche questo!"
- I nostri corpi si disfanno, ma lui ci può dare un corpo celeste.
- In questi quarantasette anni a volte ho sofferto. Una coppia piena di entusiasmo che poi ad un certo punto si è rotta. La sofferenza di qualcuno che è disperato di cui in qualche modo ti senti responsabile. Sofferenza grande in cui arriva lo scoraggiamento. E poi quando uno abbandona accadono cose tristi.
- Se possibile Signore passi da me questo calice, non la mia, ma la tua volontà.
- Ci sono momenti che non capiamo però Gesù ha resistito alla tentazione dello scoraggiamento, stretto alla croce.
- Non siete stati capaci di vegliare neppure un'ora.
- Proposta: meditare cinque minuti qui Gesù che vince le tentazioni di scappare. Potremmo pensare a qualcosa che ci tormenta. Dalla quale vorremmo scappare e di fronte alla quale possiamo dire: "Sia fatta la tua volontà.
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| Un momento della messa |
Riflessioni personali sul Salmo 121
Ho cantato alla fine della messa il salmo 121 che inizia con la frase "Alzo gli occhi verso i monti". Ero seduto, guardando l'altare maggiore, alla sinistra. Avevo davanti la roccia dell'Agonia. Mi è venuto in mente la mattina del lunedì di Pasqua. Il 20 aprile, quando a casa di mamma e papà ho cantato lo stesso canto. Nella stanza da letto giaceva il corpo di mio padre e ho cantato con la chitarra lo stesso canto.
Papà stesso mi aveva insegnato questa tecnica al funerale di mio nonno, il padre di mia madre, per invocare la forza del Signore nel momento duro della chiusura della bara.
Così martedì 20 aprile, mentre le persone delle pompe funebri chiudevano la bara di papà, io e i miei familiari eravamo lì davanti a cantare questo salmo. E siamo stati tutti sereni in quel momento.
E' un salmo che dà una forza enorme. E il canto lo rende ancora più potente.
Era uno dei salmi che papà canticchiava e che abbiamo scelto come frase per il ricordino e per la lapide.
Quando quel martedì ho cantato questo salmo ho capito che ogni volta che avrei nominato, letto e maggior ragione cantato quel salmo sarebbe stato automatico per me andare con la memoria a papà e a quel momento importantissimo.
E mentre cantavo avevo davanti la roccia dell'agonia e avevo davanti papà.
Avevo anche le parole del salmo che con la loro forza benefica mi aiutavano ad appoggiarmi al Signore...
"che ha fatto cielo e terra, che non lascerà vacillare il tuo piede... né si addormenta il tuo custode, non si addormenta, non prende sonno il custode di Israele.
Il mio aiuto viene dal signore che ha fatto cielo e terra".
Sia fatta la tua volontà Signore. Ho detto io oggi.
Questo episodio del vangelo papà ce l'ha avuto sempre ben chiaro durante i suoi sei mesi di malattia. Gli sarebbe piaciuto guarire. Sperava, sperava, sperava con tutte le forze di poter guarire se il Signore glielo avesse concesso. Voleva vivere almeno altri dieci anni. Sentiva di avere la testa e le energie, almeno fino a che la malattia non lo ha indebolito. Però, lo ha detto spesso anche negli ultimi giorni di vita, "...se il Signore non mi fa guarire, va bene così!".
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Basilica dell'agonia vista dalla porta di ingresso
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Risaliamo sul pullman per arrivare in cima al monte degli ulivi.