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martedì 17 maggio 2022

Terra Santa - 17/05/2022 - Ottavo giorno

  Il diario è fatto proprio per fare memoria del pellegrinaggio. Riporto appunti di riflessioni personali, di spiegazioni e di omelie ascoltate. Gli appunti non sono stati rivisti da don Vito, potrebbero essere non esattamente fedeli a quanto detto da lui. Parlatene con lui. Io sono un povero pellegrino che cerca di conoscere meglio il Signore e di stare con lui. Resto a disposizione di rimozione di foto su richiesta degli aventi diritto.

Sommario:  
- Mattina: Gerusalemme - Grotta dell'arresto - Tomba della Madonna - Basilica del Getsemani - Ascensione - Padre nostro. 
- Pomeriggio: Chiesa del Gallicantu

E' un giorno e quindi un post molto lungo. Vi consiglio, se volete, di leggerlo a tappe, perché è molto denso di informazioni e di rimandi al vangelo. 

Dalla Chiesa della Agonia una foto alla Valle di Giosafat o del Cedron  verso Sud

... si riallaccia alla foto precedente per panoramica in direzione Nord

... ulteriore spostamento verso Nord.

Grotta dell'arresto ( o Grotta del Frantoio)
Scendiamo dal pullman e arriviamo alla grotta dell'arresto che è vuota. C'è solo un sacerdote dietro l'altare già vestito che aspetta il gruppo di 5 giovani fedeli cecoslovacchi che però arriveranno dopo dieci minuti. Don Vito chiede al sacerdote se abbiamo cinque minuti per stare nella grotta. 
E' il tempo necessario per leggere il vangelo dell'arresto

E' il luogo più antico consacrato dalla tradizione cristiana


Gesù viene arrestato

43E subito, mentre ancora egli parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. 44Il traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». 45Appena giunto, gli si avvicinò e disse: «Rabbì» e lo baciò. 46Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono. 47Uno dei presenti estrasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio. 48Allora Gesù disse loro: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. 49Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Si compiano dunque le Scritture!».
50Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono. 51Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. 52Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo.


Dentro la grotta dell'arresto ( o del Frantoio)



Tomba della Vergine
Ci spostiamo subito verso la tomba della madonna.
Maria di fatto si è addormentata. E il dogma della fede cristiana cattolica prevede che sia ascesa in cielo. Questo è quello che festeggiamo il 15 agosto ogni anno. 
Iniziamo a scendere la lunga scalinata di epoca crociata ( 1099-1291 dC) con un pò di timore. Sentiamo che nel silenzio rimbomba il rumore dei nostri passi e copre il canto di una liturgia in un armeno.
Piano piano scendiamo fino ad arrivare al fondo della scalinata.
Una cerimonia religiosa in armeno celebrata da tre preti finisce dopo 10 minuti. Il tempo si assistere ad una cerimonia sospesa nel tempo. 

Facciata della Tomba della Vergine

La lunga scala costruita dai crociati dentro la Tomba della Vergine


Una cerimonia armena. Intorno il nostro gruppo in silenzio




L'edicola della tomba della vergine

Soffitto vicino la Tomba della Vergine

Candeliere 

Appena finita possiamo passare a vedere la tomba della Vergine. E' un blocco di pietra, isolato dal banco roccioso, alto da m1,5 a 1,8 e presenta due aperture che servono da passaggio per i pellegrini. La roccia su cui fu deposto il corpo della Madonna, protetta da un cristallo, è corrosa dai secoli e dalla pietà dei fedeli che, per devozione, ne asportavano pezzetti. Il foro sul soffitto della grotta, oltre che per servire ifa. sfiatatoio per il fino delle candele e delle lampade, ha anche il significato simbolico di apertura sul cielo verso il quale fu assunta la Madonna ( Guida Bibblica e turistica della Terra Santa. Pag. 242)

Mi chiedo sempre: perché mettere monete e soldi ( 5 dollari, 2 euro... biglietti, bigliettini)  in questi posti?

La protezione per la roccia su cui fu deposto il corpo di Maria

La roccia sotto questi antipatici biglietti e monetine

L'altare



Passiamo uno ad uno.
Poi cantiamo un Salve regina.

Don Vito propone di fare un foto di gruppo.
"Forse non è il posto giusto?". In effetti è molto buio ma ci proviamo ugualmente. 


Il gruppo dei partecipanti al pellegrinaggio
Usciamo e andiamo alla Basilica del Getsemani ( o dell'Agonia)
Per farlo attraversiamo il "giardino fiorito" (così di fatti era chiamato questo luogo dai cristiani del sec. XII-XIV). Sei ulivi ricordano l'agonia di Gesù nel Getsemani. Uno di questi ha 2500 anni. Poi è tradizione che ogni Papa che è venuto pianti un olivo. 

Il Getsemani con gli ulivi plurisecolari


Fiori del giardino

Ulivi

Fra gli altri, un piccolo ulivo piantato da Papa Francesco nel 2014

Messa nella Basilica del Getsemani
Fu costruita dai francescani negli anni 1919-1924 ( arc. Barluzzi) sulle rovine dell'antica basilica bizantina. Nel pavimento, protetto da cristalli, c'è il mosaico antico.
Sul pavimento è ben visibile , davanti all'altare maggiore della chiesa, la roccia dell'agonia di Gesù, racchiusa tutt'intorno da un basso recinto in ferro battuto. 

L'altare maggiore con davanti la roccia dell'agonia, dal punto in cui io ero seduto per la messa

Letture:
Ebrei (???)

36Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». 37E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. 38E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». 39Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». 40Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? 41Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». 42Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». 43Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. 44Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. 45Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l'ora è vicina e il Figlio dell'uomo viene consegnato in mano ai peccatori. 46Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino».

Commento di don Vito:
- Quarantasette anni fa io ho detto la mia prima messa qua, dopo l'ordinazione nella chiesa della Dormitio di Maria. Mia sorella vestiva normalmente con la gonna, ma non era fino ai piedi, come invece allora sarebbe stato necessario. Allora dovetti parlare con il frate guardiano spiegandogli che era mia sorella e che era la mia prima messa. 

- La roccia era più grande poi alcuni nei secoli ne hanno preso i pezzi come reliquia. 
- Noi abbiamo paura quando viene la notte. E' vero che il cristiano è sempre allegro. Ci sono momenti in cui si ha una tristezza profonda che però non è disperazione. Forti grida e lacrime a Dio che poteva salvarlo dalla morte e Dio lo ha esaudito, anche se in un modo diverso da quello che noi ci saremmo aspettati. 
- Anche noi passiamo attraverso la morte del corpo ma anche nella sofferenza sifisica, morale, della solitudine, della incomprensione, possiamo trovarci soli.
Ci sono menti in cui non può fare altro che prostarti con la faccia nella polvere.
Gesù ci dice: "Coraggio, passerà anche questo!"
- I nostri corpi si disfanno, ma lui ci può dare un corpo celeste.
- In questi quarantasette anni a volte ho sofferto. Una coppia piena di entusiasmo che poi ad un certo punto si è rotta.  La sofferenza di qualcuno che è disperato di cui in qualche modo ti senti responsabile. Sofferenza grande in cui arriva lo scoraggiamento. E poi quando uno abbandona accadono cose tristi. 
- Se possibile Signore passi da me questo calice, non la mia, ma la tua volontà.
- Ci sono momenti che non capiamo però Gesù ha resistito alla tentazione dello scoraggiamento, stretto alla croce. 
- Non siete stati capaci di vegliare neppure un'ora. 
- Proposta: meditare cinque minuti qui Gesù che vince le tentazioni di scappare. Potremmo pensare a qualcosa che ci tormenta. Dalla quale vorremmo scappare e di fronte alla quale possiamo dire: "Sia fatta la tua volontà. 


Un momento della messa

Riflessioni personali sul Salmo 121
Ho cantato alla fine della messa il salmo 121 che inizia con la frase "Alzo gli occhi verso i monti". Ero seduto, guardando l'altare maggiore, alla sinistra. Avevo davanti la roccia dell'Agonia. Mi è venuto in mente la mattina del lunedì di Pasqua. Il 20 aprile, quando a casa di mamma e papà ho cantato lo stesso canto. Nella stanza da letto giaceva il corpo di mio padre e  ho cantato con la chitarra lo stesso canto.
Papà stesso mi aveva insegnato questa tecnica al funerale di mio nonno, il padre di mia madre, per invocare la forza del Signore nel momento duro della chiusura della bara. 
Così martedì 20 aprile, mentre le persone delle pompe funebri chiudevano la bara di papà, io e i miei familiari eravamo lì davanti a cantare questo salmo. E siamo stati tutti sereni in quel momento.
E' un salmo che dà una forza enorme. E il canto lo rende ancora più potente. 
Era uno dei salmi che papà canticchiava e che abbiamo scelto come frase per il ricordino e per la lapide. 
Quando quel martedì ho cantato questo salmo ho capito che ogni volta che avrei nominato, letto e maggior ragione cantato quel salmo sarebbe stato automatico per me andare con la memoria a papà e a quel momento importantissimo. 
E mentre cantavo avevo davanti la roccia dell'agonia e avevo davanti papà.
Avevo anche le parole del salmo che con la loro forza benefica mi aiutavano ad appoggiarmi al Signore...
"che ha fatto cielo e terra, che non lascerà vacillare il tuo piede... né si addormenta il tuo custode, non si addormenta, non prende sonno il custode di Israele. 
Il mio aiuto viene dal signore che ha fatto cielo e terra"

Sia fatta la tua volontà Signore. Ho detto io oggi. 
Questo episodio del vangelo papà ce l'ha avuto sempre ben chiaro durante i suoi sei mesi di malattia. Gli sarebbe piaciuto guarire. Sperava, sperava, sperava con tutte le forze di poter guarire se il Signore glielo avesse concesso. Voleva vivere almeno altri dieci anni. Sentiva di avere la testa e le energie, almeno fino a che la malattia non lo ha indebolito. Però, lo ha detto spesso anche negli ultimi giorni di vita, "...se il Signore non mi fa guarire, va bene così!". 

Basilica dell'agonia vista dalla porta di ingresso

Risaliamo sul pullman per arrivare in cima al monte degli ulivi.

Terra Santa - 16/05/2022 - Settimo giorno

  Il diario è fatto proprio per fare memoria del pellegrinaggio. Riporto appunti di riflessioni personali, di spiegazioni e di omelie ascoltate. Gli appunti non sono stati rivisti da don Vito, potrebbero essere non esattamente fedeli a quanto detto da lui. Parlatene con lui. Io sono un povero pellegrino che cerca di conoscere meglio il Signore e di stare con lui. Resto a disposizione di rimozione di foto su richiesta degli aventi diritto.

Sommario:  Nazaret (Messa nella basilica dell'Annunciazione) - Gerico (Chiesa del Buon Pastore) - Luogo del Battesimo di Gesù - Qumran - Deserto di Giuda (Wadi Kelt) - Betlemme

Il 16 maggio sera ho scordato il computer sul pullman e questo ha creato una serie di ritardi nella pubblicazione dei post e del lavoro che devo fare per raccontare. 
Ma oggi 18/05 sono riuscito a mettere un pò di ordine. 
 
Nazaret
Ore 07:00 - Messa nella Basilica dell'Annunciazione

Letture:

4È impossibile infatti che il sangue di tori e di capri elimini i peccati. 5Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice:

Tu non hai voluto né sacrificio né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
6 Non hai gradito
né olocausti né sacrifici per il peccato.
7Allora ho detto: «Ecco, io vengo
- poiché di me sta scritto nel rotolo del libro -
per fare, o Dio, la tua volontà».

8Dopo aver detto: Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato, cose che vengono offerte secondo la Legge, 9soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà. Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. 10Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.


Luca 1,26-38

26Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». 29A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». 

34Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». 35Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37nulla è impossibile a Dio». 38Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.


Commenti di don Vito:
Imparare da Maria questa disponibilità al Signore.
Siamo nella basilica bizantina. I primi cristiani, subito dopo l'ascesa di Gesù, i parenti, gli amici, hanno voluto continuare a radunarsi qui. E lo facevano proprio nella casa di Maria e nella casa di Giuseppe.
Anche noi possiamo vivere la disponibilità che ha avuto Maria.
Rallegrati o beata Maria, dice l'angelo.
Ma potremmo sostituire il nostro nome.
Dio ama Tutti. Qui il Signore ci invita a vivere come Maria.
Non stare triste, non vivere la tua vita nella paura, nel dolore, nell'angoscia, nell'ansia.
Rallegrati.
Rallegrati quando devi affrontare le incomprensioni e la disapprovazione degli altri per aver detto sì a Dio, come ha fatto Maria accettando tutte le difficoltà di una gravidanza particolare.
Rallegrati quando devi partorire in una stalla.
Rallegrati quando sei costretta a partire per l'Egitto perché perseguitata da un potente.
Rallegrati quando tuo figlio per aver detto quello che pensa rischia di essere ucciso nel suo paese.
Rallegrati quando vedi tuo figlio ingiustamente condannato.


- Questa vita è fugace e passeggera. Rimane la vita eterna portata da Gesù
- I sacrifici di montoni e di tori non possono cancellare i peccati, dare all'uomo una vita piena, l'unico sacrificio compiuto da Gesù Cristo, si.
- Gesù ha preso il nostro corpo per insegnarci a fare la volontà di Dio.
- Anche noi possiamo dire: " Ecco io vengo per fare la tua volontà!"
- "Non temere!" è un annuncio per tutti gli uomini. Per vivere abbandonati nel Signore, lui conduce tutto. Lui conduce anche quando hai un problema serio, anche quando scopri di avere una malattia. Lui conduce.
Questo può essere vissuto solamente con l'aiuto dello Spirito Santo.

Invito a chiedere una grazia particolare oggi.
Anche approfittando del dovere di ospitalità che ha la Madonna nei nostri confronti. Le possiamo dire: " Guarda che sono venuto a casa tua, non puoi dirmi di no!".
Ringraziamo il Signore. Basterebbe questa messa per giustificare il nostro essere venuti da Roma fin qui. 

La messa nella Basilica dell'Annunciazione, davanti dal casa di Maria



Casa di Maria

domenica 15 maggio 2022

Terra Santa - 15/05/2022 - Sesto giorno

 Il diario è fatto proprio per fare memoria del pellegrinaggio. Riporto appunti di riflessioni personali, di spiegazioni e di omelie ascoltate. Gli appunti non sono stati rivisti da don Vito, potrebbero essere non esattamente fedeli a quanto detto da lui. Parlatene con lui. Io sono un povero pellegrino che cerca di conoscere meglio il Signore e di stare con lui. Resto a disposizione di rimozione di foto su richiesta degli aventi diritto.

Sommario:  Cafarnao ( Casa di Pietro - Sinagoga) - Domus Galilaeae ( Matteo 5-7 nel Santuario della Parola, Spiegazione del dipinto del giudizio universale) - Primato di Pietro ( Messa) - Magdala - Sul lago in barca.

Giornata molto ricca, la stanchezza si fa sentire. E non sono riuscito a scrivere tutto quello che ho visto e sentito. In particolare un evento lo custodisco nel cuore. Ci sarebbero molte cose da dire e da raccontare. Proviamo. Integrerò man mano nei prossimi giorni. 

07:30 partenza da Nazaret


09:00 Cafarnao

Tante cose da dire su questa città della terra santa. Territorio affidato a Zabulon. E' la città scelta da Gesù, dopo la vita a Nazaret, dove più operò, parlò, fece segni: sarà la base della vita pubblica di Gesù. 
Il suo territorio si estendeva per tre chilometri, fino a Tabgha, dove Giuseppe Flavio mensiona le "Fonti di Cafarnao". L'acqua permetteva agli abitanti di dedicarsi alla agricoltura, come lo provano le macine, sia per l'olio che per il frumento, ritrovate negli scavi.
Un'altra risorsa era la pesca: anche oggi la riva occidentale del lago è preferita dai pescatori.
Se Gesù fosse un medico questa sarebbe la sua clinica.
Se fosse un prete la sua parrocchia.
Insomma era il suo ambiente. 
E' il punto di incontro tra la luce e le tenebre: per i pagani esistevano solo i piaceri del corpo e la violenza: crapule, gare di mangiare, spettacoli con lotte a sangue e uccisioni, terme e spettacoli di nudità ( cfr. Libretto di don Vito pag 193)


Dal libretto di don Vito ( pag. 193-195):
E' questa la città di Gesù: quella scelta come base per l'evangelizzazione. L'annunzio del Regno è cominciato qui. Il Signore ci porta qui per confermarci nella fede, ha scelto qui gli apostoli, uno per uno chiamdolo per nome. Il signore qui ci fa conoscere tutto di se stesso, non solo leggendolo nei vangeli e celebrandolo, ma anche ci dà la possibilità di toccarrlo veramente con le nostre mani e di capire meglio vedendo l'ambiente, la geografia. E Gesù Cristo è andato alla casa di Pietro, a Cafarnao, e da qui lui si spostava: andava a Gerusalemme, alla Fenicia, anche a Nazaret, alla Decapolis, di villaggio in villaggio.  

La breve strada da fare a piedi dal parcheggio all'ingresso alle rovine della città di Cafarnao


Giardino con la statua di S. Francesco

I primi scavi archeologici che si vedono


Casa di Pietro
Sotto il Memoriale di S. Pietro le spiegazioni di don Vito:
- Sembra che tutto sia in rovina. Sembra devastato. Sarebbe interessante studiare come erano fatte le case. 
- La città era di fondazione romana per cui c'era un cardo ( che tagliava la città da Nord a Sud) e un decumano
- Molte persone che conoscono i cristiani, trovano un senso per la propria vita. 
- Molti musulmani che conoscono i cristiani ne restano incuriositi e cambiano spirito. 
- Recitiamo il Credo

In fondo la sinagoga ( antica sotto in pietra basaltica nera, in pietra bianca sopra quella più recente) vista dalla casa di Pietro. Circa cinquanta metri di percorso. 

Sotto il Memoriale della Casa di Pietro ( in cemento) i due cerchi concentrici della basilica bizantina costruita sopra la casa di S. Pietro. 


Spiegazioni sintetiche di cosa si sono trovati davanti i francescani durante gli scavi archeologici



Dentro il Memoriale di S. Pietro

Il Memoriale è una struttura, come una specie di copertura in cemento armato che protegge la casa di Pietro, coprendola. Come una specie di coperchio. Come quando per proteggere un avanzo di cibo contenuto in un piatto ci si mette sopra un piatto rovesciato per usarlo come un coperchio. Dentro questa struttura c'è appunto anche lo spazio che si vede nella foto sotto che può essere usato come chiesa. 
Guardiamo da sopra le fondamenta della casa di S. Pietro

Il Memoriale con al centro il vetro per guardare la casa dall'alto. 


La casa di Pietro vista da sopra attraverso il vetro posto al centro del memoriale, dal quale ci si può affacciare in basso. Come se chi guarda fosse il barelliere del vangelo del paralitico che guarda la casa dal tetto.


09:00 Accanto alla sinagoga all'ombra degli alberi

- Papa Francesco dice sempre che la chiesa è un'ospedale da campo. Non ci vanno quelli che stanno bene, ma quelli che stanno male. 

Leggiamo alcuni passi dei vangeli ambientati a Cafarnao seguiti da un piccolo commento di don Vito

Marco 1,1-34 - Ministero in terra di Zabulon, chiamata dei primi discepoli

Credete nel Vangelo

 14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

GESU' IN GALILEA

I primi quattro discepoli
16Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 17Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». 18E subito lasciarono le reti e lo seguirono. 19Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. 20E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
Un insegnamento nuovo
21Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. 22Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. 23Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, 24dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». 25E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». 26E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». 28La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
Gesù guarisce e predica
29E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. 30La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. 32Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

Commento di don Vito: 
Nella terra di Neftali e di Zabulon è brillata una luce. Per questo motivo don Vito chiama questo posto la "clinica di Gesù".
- Essere cristiani non è dato una volta per tutte, ma ogni giorno è un invito che Gesù ci fa: "Oggi segui me!". La chiamata è ogni giorno.
- La conversione è una grazia. Ma cosa è la conversione? E' guardare Gesù e seguire lui. 
- Guardare Gesù, seguire lui, ascoltare il Vangelo e seguirlo, questa è la clinica che guarisce. 
- Qui accanto abbiamo la sinagoga. La pietra originale è quella nera sottostante, su cui poi sono state poste queste pietre di colore bianco. E' del quinto secolo, come testimoniano le 25.000 monete trovate


Luca 5, 17-25 - Il paralitico

7Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. 18Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. 19Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza. 20Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi». 21Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?». 22Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori? 23Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? 24Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua». 25Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio. 26Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Commento di don Vito:
- I portantini salgono sul tetto, tolgono una frasca.
- Lì Gesù pronunzia una frase molto importante: "Ti sono perdonati i tuoi peccati!". Insomma aveva il potere di guarire. Adesso dice di avere anche il potere di perdonare i peccati. Insomma sta dicendo che è Dio.
- Un pò tutti sono e siamo paralitici.
- Perdonare i peccati permette anche di guarire e di andare verso l'altro.
- Alcuni si considerano paralitici: " ma io sono chiuso... sono pigro... sono fatto così". Se sei paralitico non puoi andare verso l'altro. L'unica cosa è guarire. Per guarire devi guardare Gesù. Ma il cristianesimo non è un volontarismo. 
- Se fa freddo e uno sta chiuso in tre cappotti non serve niente che tu dica: "togliti il cappotto!". Puoi però accendere un bel fuoco e vedrai che si toglie il cappotto. 

Luca 8, 43-48 - L'emorroissa
Matteo 18, 1-35 - Discorso sul perdono. 

Un momento durante l'ascolto


Visita tra le rovine della Sinagoga

La sinagoga del IV-V sec. dopo Cristo costruita sui resti della precedente dell'epoca di Gesù


La scuola per scribi che affianca la sinagoga

Quanto rimane della sinagoga del I secolo è sotto l'attuale del V secolo e si può intravedere il basamento in pietra basaltica lungo le basi dell'attuale. 


Non si vedono bene, ma a destra, molte di quelle grosse pietre sono macine sia per l'olio che per  il grano.



Ore 10:00 Domus Galilea
Santuario della Parola

Ci disponiamo nel santuario della Parola e don Vito prende la Bibbia posta sopra il tabernacolo in fondo alla sala e proclama il vangelo di Matteo.
Alcune foto del Santuario si possono trovare a questo link.

Letture: Matteo 5-7

Commento di don Vito:
- Quale è il comandamento di Dio? E' siate felici.

- Anche i poveri possono trovare il Regno di Dio e se hanno trovato il Regno di. Dio non sono più poveri e possono essere felici.

- S. Francesco si è spogliato di tutti i beni. Adesso sono libero, ho guadagnato il mondo intero.
- Sant Antonio del deserto era ricchissimo. Ha dato i suoi beni ai poveri e alla Chiesa ed è andato a vivere con i poveri. Ancora oggi al Cairo esistono i campi di Sant Antonio.

- Purezza di cuore. Un puro di cuore riesce a vedere la bellezza che lo circonda. Il mondo è bellissimo, ma se non hai la purezza vedi tutto deformato. Come se avessi delle lenti che ti impediscono di cogliere il bello.

- I cristiani sono il salde della terra, la luce del mondo. Se da te non si sprigionano pace, amore, riconciliazione allora vuol dire che non sei luce. 

- Se vai all'offerta e ti accorgi che un fratello ce l'ha conte, lascia la tua offerta e vatti a riconciliare. E' il tema del perdonare. Non è facile. Non è una cosa che si improvvisa. Per arrivare a perdonare spesso servono anni. E' un cammino. Non è che uno lo dice e lo fa. E' come se io volessi arrivare in cima alla montagna che vedo da lontano. Non è detto e fatto. No. Serve prepararsi, mettersi in cammino e piano piano arrivare alla vetta. 

- I musulmani integralisti se rubi ti tagliano la mano. Ma il problema non è la mano. Il problema è quello che hai nel cuore. 

- Rinuncia alle situazioni che ti costringono ad abiurare la fede. Ci sono tanti esempi e di tanti tipi. Ci sono delle cose che ti allontanano da Dio. A volte è plateale che ti allontanano, a volte sono mascherate da cose buone. Bisogna valutare e staccarsi da quelle che mettono in pericolo la nostra fede.

- Non rispondere al male con il male. Non credo che se a San Francesco andassero per ucciderlo lui tirerebbe fuori la spada. Questo sono i santi. Poi non possiamo non riuscire ad arrivare a tanto, ma questa è la meta. Ama i tuoi nemici.

- Non fare le cose davanti agli altri. Non ti interessare di cosa dicono, cosa fanno. Tu agisci davanti a Dio.

- Quando digiunate non fatelo davanti agli altri.

- Qualche volta lo dico ai funerali. A che cosa è servito che tu hai faticato tantissimo e finalmente hai costruito la casa al mare. Non ammassare in terra, aiuta chi è nel bisogno e ammasserai un tesoro in cielo.

- Non affannarti. Non agitarti. Non vuol dire che non devi lavorare. Ma senza agitazione e affanno. Se tu cerchi il Regno di Dio il Signore ti darà il resto.

- Non siete straccioni, mendicanti, disperati. Abbiate questa fede. Siete figli.

- Se Dio ti ha condonato un milione perché vai dal tuo fratello a pretendere che ti restituisca dieci euro. 

- Sii misericordioso con tuo fratello. Se non lo ami. Sbagli tu.

- Entra per la porta stretta. A te piace il cioccolato, mangi tutto quello che vuoi e poi ti viene il diabete e la porta improvvisamente attraverso la perdita della tua salute si restringe. 
Oppure sei ricco, sei pieno di soldi. E li usi per andare a donne, spenderli nel gioco, nei vizi. Questa è la porta larga. Io faccio come mi pare, ma questo porta alla morte. 

Il santuario della Parola



Ore 10:40 Spiegazione del giudizio universale

Per leggere le spiegazioni del dipinto che vedete nella foto clicca qui sopra.





Il gruppo dei partecipanti al pellegrinaggio, fotografato da un volontario della Domus






Ore 11:45 - Messa al Santuario del Primato di Pietro

( continua,,, ma lo copierò in un momento di minore stanchezza)













Ore 14:45 - Scavi archeologici di Magdala
Lettura: Marco 16

Maria di Magdala riconosce il Signore solo quando ne sente la voce. 


15:30 - Partenza in barca per giro sul lago


Lettura: Matteo 14, 22-33
( continua,,, ma lo copierò in un momento di minore stanchezza)

Durante il tragitto in barca ho vissuto un evento molto importante che considero una cosa preziosa per la mia vita. 

Uno dei barconi che portano i pellegrini in giro per il lago



Viene issata la bandiera italiana mentre niente fatto  risuonare l'Inno Nazionale italiano che tutti cantiamo a squarciagola. 


Proclamazione del vangelo della tempesta sedata


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Questo panorama deve essere molto simile a quello che vedevano Gesù e gli apostoli dalle loro barche


Esposizione di una barca dell'epoca di Gesù riaffiorata sulla superficie melmosa del lago in un momento di secca particolarmente intensa del lago. Viene spiegata la tecnica che ha permesso di salvare la nave nelle fasi del recupero dall'acqua.






IL CAMMINO DELL'UOMO

IL CAMMINO DELL'UOMO
Marcia francescana 25 luglio - 4 agosto 2003