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mercoledì 1 marzo 2023

01/03/2023 - Diario - Papà prepara il gelsomino per la primavera.

Ogni tanto capitava che tornavo a casa nel pomeriggio e trovavo papà a casa, spesso sul terrazzo. Oppure a volte arrivava dopo di me. Sentivo suonare alla porta ed era lui che veniva a salutarmi e a sistemare qualcosa a casa, spesso si trattava del terrazzo. Il mio terrazzo è piuttosto grande e una volta con papà abbiamo contato che ospita 66 vasi occupati da piante. Queste piante negli anni sono sopravvissute alla mia disattenzione o impossibilità a seguirle, grazie a papà.
Aveva negli ultimi anni arricchito la sua esperienza e affinato la sua conoscenza della botanica frequentando un corso per giardinieri del Comune di Roma per accedere al quale aveva anche superato delle selezioni risultando idoneo. 
Un corso che aveva un pochino rallentato durante la pandemia, ma nonostante questo papà aveva frequentato con entusiasmo sia in lezioni frontali che attraverso esperienze pratiche e aveva ottenuto un attestato che orgogliosamente aveva esposto nell'angolo del salotto di casa dedicato un pò alle sue cose, il suo angolo di studio, dove aveva un tavolo con il computer di casa e due serie di mensole affisse alle pareti con tutti i libri che lui riteneva più importanti oltre che oggetti a cui era particolarmente legato. Il suo angolo insomma. Quello attraverso cui si definiva nei suoi interessi principali. Magari poi lo descriverò. 

Esattamente il 01/03/2021 (due anni esatti fa rispetto ad oggi che scrivo) era alle prese con la pianta di gelsomino del mio terrazzo per prepararlo alla imminente primavera. E così ho approfittato per fargli qualche foto.


2021, 1 marzo - Terrazzo di casa mia a Roma. Papà prepara le piante per l'imminente primavera.







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venerdì 29 luglio 2022

2022, 29 luglio - Diario -



2008, 2 luglio - Gerusalemme

14 anni fa. Insieme ad altri, accompagnati da un giovane Fabio Pieroni, ci affacciavamo al termine di una settimana di viaggio davanti a Gerusalemme.
Penso a quel giorno e mi viene voglia di fare notte per permettere ad altre persone di vivere la stessa esperienza.
Poi il tempo passerà, gli anni pure.
Però quel viaggio porterà frutto?
Ognuno raccoglierà qualcosa?
La speranza è che si sarà vissuto qualcosa di importante e di indimenticabile.
Con Carmine Misterpixel,

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2022, 29 luglio - Diario



2008, 2 luglio - Gerusalemme - Monte della Ascensione.

14 anni fa.
Guardare questa foto mi aiuta a capire una cosa.
Quando nella vita ho ricevuto una cosa, qualcosa che non avevo, ne sono stato grato alla vita e a chi me l'ha data.
Soprattutto se questa cosa è stata fonte di felicità, di gioia, di crescita.
Per me, oggi, se mi metto dalla parte di chi ha una cosa e potrebbe darla a chi non ce l'ha, ammetto che non è facile capire quanto sia importante e a volte fondamentale che gli altri la ricevano da altri o da me stesso. .
Come se quando sono dalla parte di chi possiede qualcosa che altri non hanno pensassi che quasi non c'è differenza tra donarla loro e non donarla.
Poi penso che se chi mi ha donato una cosa avesse seguito come giusto lo stesso ragionamento, io non non avrei ricevuto un fico secco.
Quindi mi rendo conto che devo fare uno sforzo e superare l'inganno della mia mente.
Uno sforzo per capire che ho qualcosa che potrebbe fare felici altri e rendermi disponibile a farglielo arrivare utilizzando tempo, forza, energia per fare in modo che gli altri ricevano a loro volta quello che io stesso ho ricevuto.
Naturalmente questo lo faccio perché mi piace. Perché mi fa bene.
Fare questo mi sembra che apra ad una dimensione nuova.
Una dimensione in cui si può essere felici.
In cui non si fanno le cose per forza, ma le cose che piacciono, quelle che vengono bene perché si fanno con lo spirito di chi fa una cosa interessante, appassionante, per cui non sta a contare le ore di lavoro, a lesinare le forze, ma lo si fa con slancio, perché quello che si fa interessa, piace, e ha un fine bello: sperare di fare arrivare una ondata di bene ad altre persone. E così facendo far arrivare una vagonata di piacere anche alla propria vita.
Avete mai provato quello che cerco di descrivere?
Forse per molti se parlassi arabo sarei più chiaro.
Mi rimetto a studiare...

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sabato 5 luglio 2008

Diario - 5 luglio 2008 - Matrimonio di Silvia e Daniel

Silvia ti voglio bene!
Sei l'unica persona, fra quelle che ho conosciuto fino ad oggi, che mi ha eletto fotografo del suo matrimonio a matrimonio iniziato.
Sei l'unica persona che uscita dalla chiesa, dopo essersi sposata, ha deciso sul momento di salire sulla mia macchina zozza per andare a fare le foto e poi al ristorante.







Amici dello sposo. Se erano così prima del matrimonio pensate alla fine del pranzo di nozze. Hanno bevuto come spugne, ma sono stati certamente i più amati!



P.S. Essendo Daniel spagnolo e Silvia italiana, ci siamo trovati al ristorante con una nutrita rappresentanza delle due nazioni. Ora accadeva che poco prima le rispettive nazionali di calcio si erano affrontate agli europei con il risultato che tutti conosciamo. Massimiliano ha quindi lanciato la sfida agli spagnoli di rifare i rigori fra le prime e le seconde portate del pranzo di nozze. E' scattata la sfida. Un casino totale. Sono impazziti tutti quanti. Il padre dello sposo e il padre della sposa si sono improvvisati CT delle squadre e hanno scelto i rigoristi. Il secondo rigorista italiano ha toppato due rigori. L'Itali ha perso, ma come ha detto il padre della sposa, lo ha fatto per ospitalità.




IL CAMMINO DELL'UOMO

IL CAMMINO DELL'UOMO
Marcia francescana 25 luglio - 4 agosto 2003