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venerdì 23 agosto 2019

L'arte di ricominciare - C'è un Padre che è il Creatore: o ci si apre a Lui o ci si sclerotizza nell'impotenza, nell'amarezza


"La vita, per quanto dia fastidio accettarlo, è una partita a tennis dove non sono mai di servizio. Batte sempre un Altro. La palla della realtà mi arriva con il suo spin e la sua direzione, che è quella che è.
E' il primo benefico trauma per ricominciare, o per cominciare per bene: obbedire alle cose per come sono. Sto dove sto. Ho combinato quel che ho combinato. Mi è successo quel che mi è successo. Si riparte da qui dove sono. E identifico uno dei miei nemici più pericolosi: le mie pretese. Le mie aspettative.
Da dove partire: dal rifiuto o dall'accettazione? Se qualcosa fuori andrà modificato, è sempre solo perché qualcosa è cambiato dentro. " Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro" ( Mc 7,15). I problemi più amari sono quelli che nascono dagli atteggiamenti sbagliati. E i veri errori sono quelli: gli atteggiamenti.

Partiamo con un primo semplice consiglio. La ricetta dice: un bel respiro e... deglutire le cose accadute.
Forse non è il migliore tratto della mia esistenza. Potrebbe anche essere il peggiore... Meglio de-assolutizzare il mio atteggiamento, la mia visione delle cose. C'è qualcosa di più grande di me e della mia impotenza. C'è un Padre che è il creatore. Le cose sono due: aprirsi a Lui o sclerotizzarsi nell'amarezza, nello scoraggiamento. O peggio ancora nell'illusione alla Rossella O'Hara in Via col vento".


Fabio Rosini, L'arte di ricominciare, Ed. San Paolo s.r.l., 2018, Cinisello Balsamo ( Milano), pp. 38

lunedì 6 giugno 2011

Giovanni Paolo II - New Orleans - Discorso ai giovani - 12 settembre 1987

E' con la verità di Gesù, cari giovani, che dovete affrontare i grandi problemi della vostra vita, come pure i problemi pratici. Il mondo cercherà di ingannarvi su molte cose importanti:  sulla vostra fede,  sul piacere e sulle cose materiali, sui pericoli della droga.
A un certo punto le  false voci del mondo cercheranno di sfruttare la vostra umana debolezza dicendovi che la vita per voi non ha alcun significato. Il furto più grande nella vostra vita avrà luogo se riusciranno a strapparvi la speranza. Essi cercheranno di farlo, ma non vi riusciranno se vi tenete uniti strettamente a Gesù e alla sua verità.

La verità di Gesù è in grado di  rafforzare tutte le vostre energie. Unificherà la vostra vita e consoliderà il vostro senso di missione. Potrete sempre essere vulnerabili agli attacchi che vengono dalle pressioni del mondo, dalle forze del male,  dal potere del diavolo. " Ma sarete invincibili nella speranza: in Cristo Gesù nostra speranza" ( 1 Tm 1,1).

Cari giovani: la parola di Gesù, la sua verità e le sue promesse di realizzazione e di vita sono la risposta della chiesa alla cultura della morte, agli assalti del dubbio e al cancro della disperazione.

Il Papa il 15 settembre 1997 cammina tra i giovani al Universal Amphitheatre in Los Angeles, Calif. 
Giovanni Paolo II visitò questa cattedrale e celebrò una messa all'aperto per più di 200.000 giovani davanti al lago.

IL CAMMINO DELL'UOMO

IL CAMMINO DELL'UOMO
Marcia francescana 25 luglio - 4 agosto 2003